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2 capacità per il gentleman driver che vuole performare (anche) in pista

Se potessi cambiare due aspetti di te, gentleman driver, e sai che potrebbe avere un impatto positivo sulla tua capacità di performare in situazioni sfidanti, che cosa cambieresti?

Torna con la mente sulle situazioni in cui ti sei trovato chiaramente in difficoltà mentre eri in pista, dall’affiatamento con il susseguirsi di curve dato dal tipo di tracciato, o quello con il mezzo, mettiamoci anche situazioni sfidanti in gara dove battagliavi per la posizione.

Ebbene, da una ricerca condotta dal professore Jacques Dallaire e riportata nel suo libro Performance Thinking, il 90% dei professionisti e atleti, tutti ad alto livello, hanno decretato due aspetti:

  • La capacità di mantenere fiducia in sé quando le cose non stanno andando bene
  • La capacità di rimanere focalizzati in modo efficace, duraturo e – quando si perde il focus – di ritornare in questo stato il più rapidamente possibile

E tu, gentleman driver, ti ci ritrovi?

Io personalmente.. sì!

Nella mia esperienza in pista sono stati molto probabilmente i due aspetti più difficili da cui però, “lavorando” sul processo mentale, ne sono uscito molto spesso a testa alta.

Nei primi anni di karting non ero certo un fulmine, ma il tipico pilota che doveva applicarsi con maggior impegno per raggiungere i risultati che i talentuosi “dalla nascita” ottengono con più immediatezza. Era insomma la situazione perfetta per scoraggiarsi.

Ma come mantenere fiducia in sé quando proprio non arrivano i risultati?

Sganciati mentalmente da essi, gentleman driver.

Ci saranno sempre fattori esterni ad influenzare la tua prestazione e nel motorsport ce ne sono in gran quantità direi, sei d’accordo?

Come nella business, nella vita e anche nello sport, il risultato finale è la moltiplicazione dei due fattori che indicano da un lato la propria performance e dall’altra i fattori esterni, quelli che non possiamo influenzare a nostro favore.

Con questa semplice regola balza all’occhio, intuitivamente, che se dai meno di quanto potresti o se non sei preparato come dovresti, allora la performance ne risentirà. Ed è qui il nocciolo della questione: sposta il focus dal risultato a ciò per cui sei in pieno controllo, come il processo per migliorare le performance e la dedizione alla preparazione pre-gara.

Converrai con me che è facile avere un mindset positivo quando le cose girano per il verso giusto, ma che succede quando non va così?

Il focus è inesorabilmente perso, l’attenzione è sbilanciata verso la preoccupazione legata ai risultati che mancano e i risultati sono appesi alla possibilità che fattori fuori dal nostro controllo giochino a favore.

Tornando alla mia esperienza, se mi fossi soffermato allo scoramento provato, visti gli scarsi risultati, sarebbe stato come scavarsi una buca.

Proprio la volontà di applicare un processo di miglioramento e dedicarsi a quello, ad esempio analizzando come i migliori approcciavano al setup del mezzo, alle traiettorie in certe curve, anche ai piccoli particolari come la “semplice” posizione di guida e l’atteggiamento in pista nella gestione di gara, mi ha però permesso di ottenere un miglioramento continuo e costante.

Si potrebbe definire tecnica del mirroring, prendendo a prestito un termine utilizzato per definire una tecnica di comunicazione atta a rispecchiare lo stile di comunicazione di un interlocutore.

Poni il tuo impegno sul processo con cui approcci al tuo miglioramento, non al risultato.

Quello sarà una conseguenza.